I Simboli del Natale

Vuoi sapere quali sono i sono i simboli del Natale?  Di seguito trovi la lista esaustiva, le origini, il significato e la loro storia.

Simbologia Natalizia

 

Scoprirai da dove scaturiscono gli emblemi più rappresentativi che ormai fanno parte delle usanze maggiormente diffuse.

Simbologia Natalizia

In ordine alfabetico: l’albero, Babbo Natale, la corona dell’Avvento, il Presepe, i regali, la stella di Natale e il vischio, ormai fanno parte indissolubile delle tradizioni natalizie che ogni anno, riappaiono in tutte le case degli italiani.

Sicuramente perchè siamo una popolazione fortemente legata alle consuetudini, tramandate da una generazione all’altra, capaci di farci vivere profondamente lo spirito Natalizio.

Eppure nonostante siamo così legati a queste abitudini, spesso ne sottovalutiamo il senso che si cela dietro.

Vediamo dunque di comprendere il vero significato delle tradizioni natalizie che ci aiuteranno a vivere le feste di fine anno in maniera più consapevole.

Albero di Natale: simbolo universale riconosciuto anche da chi non è di fede Cattolica, rappresenta da sempre e in moltissime culture, un importante simbolo di vita, sentito durante le celebrazioni del solstizio d’inverno, tempo in cui viene contrassegnata la transizione dalla stagione fredda, accomunata alla morte, alla primavera e rinascita della natura.

L’albero è presente in numerose usanze e riti pagani, successivamente reinterpretati in chiave cristiana.

Si va dai culti egizi del Sol Invictus, a quelli romani dedicati al dio Mitra, passando per le tradizioni celtiche e la saga dei Nibelunghi, per giungere fino ai giorni nostri con l’albero di Natale adorno e illuminato che oggi noi tutti siamo soliti addobbare in casa i in giardino.

Babbo Natale: personaggio anch’egli presente in molte culture, si occupa di distribuire i doni ai bambini, nella notte tra la vigilia e il giorno di Natale, in sella ad una slitta trainata da 9 renne volanti.

Rappresentato come un anziano signore vestito di rosso, con giacca, pantaloni e cappello, talvolta occhiali ed una folta barba bianca, fa parte sia della tradizione natalizia occidentale e di quella americana giapponese e di molti paesi asiatici.

Corona dell’Avvento: tradizione natalizia tipica soprattutto dei paesi di cultura anglosassone e germanica, ha una composizione di forma circolare, fatta da rami di piante sempreverdi al cui interno sono inserite delle candele, una per ogni domenica di avvento.

Ideata da ideata dal pastore protestante Johann Hinrich Wichern, in Scandinavia, si è poi diffusa anche tra i cattolici e protestanti del nord Europa, simboleggiando il Bambino Gesù, luce venuta nel mondo, con il suo spirito di regalità e vittoria contro il male.

La corona dell’Avvento scandisce le settimane che mancano al Natale: le 4 candele vanno accese ciascuna in una domenica di Avvento; l’eventuale quinta a Natale.

La versione originaria del pastore Wichern  invece, prevedeva una candela per ciascun giorno dell’Avvento.

Tradizione vuole, durante le festività natalizie, appenderla all’uscio di casa, oppure inserirla nei pacchi regalo in segno di buon auspicio.

Presepe: rappresentazione scenografica della nascita di Gesù, ha avuto origine da tradizioni medievali.

Pian piano l’usanza di allestire il presepio si è diffusa oggi in tutti i paesi cattolici del mondo.

Si tratta di una composizione della Natività di Gesù Cristo, allestita durante il periodo delle feste di fine anno, con statue più o meno grandi, fatte con materiali di diverso tipo e disposte in un ambiente ricostruito in modo realistico.

Secondo la tradizione  viene allestito l’8 Dicembre, per poi essere rimosso il 6 Gennaio.

Regali: l’usanza invece di scambiarsi doni tra adulti ha origini antiche. Ai tempi dei romani, le persone solevano darsi a vicenda dei rami consacrati come augurio di prosperità e abbondanza.

La leggenda narra che il re dei Sabini Tito Tazio, chiese in dono ai suoi sudditi durante ogni capodanno, un ramoscello di alloro o di ulivo colto direttamente dal bosco sacro della Dea Strenia.

Da qui gli adulti cominciarono a donarsi a vicenda le cosiddette strenne, questi rami colti da bosco sacro.

In fin dei conti, il fattore più importante del dono, è regalare qualcosa che simboleggi buoni auspici Amore e Speranza.

Stella di Natale: nel linguaggio floreale, la stella di Natale raffigura un emblema di buon auspicio, poichè rappresenta il simbolo benaugurate, lo spirito della rinascita e serenità caratteristici del Natale.

Inoltre, rappresenta l’umiltà, la saggezza, l’amore verso il prossimo e la fiducia completa.

Una leggenda messicana narra di una ragazza poverissima, di nome Pepita, che non aveva nulla da portare per la celebrazione della nascita di Gesù.

Così, fu ispirata da un angelo che le consigliò di raccogliere le erbe sul ciglio della strada.

Nello stesso momento in cui iniziò a prenderle, spuntarono tra la vegetazione dei boccioli rossi: erano le stelle di Natale.

La ragazza, felice, li colse e li portò in chiesa lasciandoli davanti all’altare.

Vischio: è un piccolo arbusto sempreverde, i cui rametti, carichi di bacche bianche o gialle, vengono utilizzati per addobbare porte o creare decorazioni durante il periodo natalizio.

Considerato una pianta sacra in grado di guarire diversi malanni, per i Celti serviva a raccogliere i fulmini, quindi considerato un collegamento diretto con il cielo.

L’abitudine di baciarsi sotto al vischio durante le feste di Natale, si riallaccia ai Druidi del nord Europa: quando due nemici si incontravano sotto questa pianta erano infatti soliti abbandonare le armi e concedersi una tregua, sancendo il patto con un bacio.



Da quella tradizione si è giunti fino ai giorni nostri, in cui è consuetudine appendere il vischio alla porta di casa o all’interno, come augurio di prosperità.

In conclusione, conoscere a fondo i simboli del Natale, sarà sicuramente utile per vivere questa festività in maniera più consapevole e ricca di significato.