Personaggi del Presepe

Anche se ognuno è libero di farlo come gli pare e piace, ci sono alcuni personaggi del presepe che non dovrebbero mai mancare se si desidera seguire la più classica delle tradizioni.

Personaggi del presepe

 

Vediamo dunque quali sono i simboli che più lo rappresentano e che, insieme alla statuetta di Gesù Bambino che si pone il 24 dicembre a mezzanotte, esprimono un concetto specifico e pertanto sono personaggi immancabili in ogni presepio.

Premessa: se si dispone di poco spazio in casa e si vuole fare un piccolo presepe, basta una minuscola grotta con dentro Maria, Giuseppe, il bue e l’asinello, ed ovviamente il Nascituro.

Se invece lo spazio utilizzabile è più ampio, si può fare qualcosa di più grande, seguendo i suggerimenti sui personaggi da mettere indicati di seguito.

Statuine del presepe e loro significato

Gli angioletti: avvisano la gente della nascita di Gesù e possono essere uno o più di uno, non vi è infatti alcun limite al loro numero e solitamente vanno apposti ai lati, sulla parte superiore della grotta.

La Sacra Famiglia: cardine centrale della rappresentazione, Maria mamma di Gesù (rappresentata con abiti dai colori candidi per sottolinearne la purezza), Giuseppe ( vestito di colori scuri e umili, a sottolineare la sua devozione e sottomissione al volere divino) e il Bambino Gesù (raffigurato con un bastone in mano) che, come già detto, secondo la tradizione va messo nella mangiatoia il 24 dicembre a mezzanotte.

I suonatori: con la musica delle loro zampogne festeggiano la nascita del Redentore.

Gli artigiani: di solito rappresentano persone che svolgono i propri mestieri, ovvero vecchie professioni tipiche di quel territorio.

I pastori: altra figura chiave che non manca mai in nessun presepe, rappresentano la classe sociale più povera e sono i primi che si recano in adorazione, con le loro greggi. Rappresentano l’umanità, quella più povera e modesta, che accoglie la nascita di Gesù, l’umanità più povera e misera.

Il pescatore: probabilmente associato alla figura di Pietro, al suo essere pescatore di uomini, o in generale alla simbologia del pesce utilizzata dai primi cristiani.

Gli Animali: oltre al bue e all’asinello, ci sono le pecore e i dromedari.

I Re Magi: collocati in lontananza e, cosa che fanno in molti, spostati ogni giorno sempre più,  per essere messi vicino alla capanna nel giorno dell’Epifania. Baldassarre simboleggia, portando in regalo dell’incenso, la divinità del Bambino; Gaspare ne riconosce la regalità con il dono dell’oro; Melchiorre decreta il dominio del Bambino sul tempo e sulla morte donandogli la mirra.

Personaggi secondari del presepe natalizio

Oltre ai personaggi immancabili in ogni presepe, come spiegato sopra, ce ne sono altri che possono essere usati o meno, a piacimento, a seconda della disponibilità e dei gusti.

Il fiume con la cascata: per dare un tocco in più al presepio, realizzabile facilmente impiegando una piccola pompa ad acqua che la fa risalire e ridiscendere, ben nascosta tra le rocce, finte o vere che siano.

Le luci temporizzate: danno l’idea del trascorrere del tempo, scandendo il giorno e la notte.

La Lavandaia: simbolo di purezza, chiamata a testimoniare e glorificare la sua verginità della Madonna.

In conclusione, c’è da puntualizzare che più di tutto, ciò che simboleggia il Natale non è l’albero o i regali, bensì il presepe.

Non importa che sia grande o piccolo, che abbia poche o tante statuine e quali personaggi si mettono; ciò che conta davvero è lo spirito natalizio che esso rappresenta.